Frutti antichi e biodiversità recuperata

Elenco frutti antichi e dimenticati  2026

  1. Susina a foglia rossa – Prunus pissardi Nigra
  2. Fico bianco Dell’abate unifero
  3. Ciliegio semiselvatico
  4. Mela Limoncella
  5. Nocciolo Avellana
  6. Cotogno pero
  7. Cotogno melo
  8. Albicocco libergina
  9. Fico Zingareglio viola unifero
  10. Prugna aulecena verde
  11. Fico Columbro nero bifero
  12. Prugna aulecena rosa o S. Pietro
  13. Gelso ceuzo bianco
  14. Pera Cap d’vern
  15. Noce 1996
  16. Pero di S. Giovanni
  17. Fico bianco Ficusicch unifero
  18. Pero Campanello o pera N’ganna pastore
  19. Olivo Ortice
  20. Prugna Caccavella ottobrina
  21. Fico Zingareglio unifero
  22. Sorbo domestico cultivar
  23. Mela di Pasqua
  24. Prugna Regina Claudia verde o Verdone
  25. Nespolo comune o Nespra
  26. Sambuco nero o Sauco
  27. Mela selvatica gialla
  28. Fico bianco
  29. Vite uva tavola Goccia rosa
  30. Cotogno selvatico
  31. Prugna Verdone piccolo
  32. Prugna Verdana
  33. Fico Zingareglio longh
  34. Ciliegio Amarena
  35. Vite uva Francese nera
  36. Fico Mulatto
  37. Vite uva Fragola bianca
  38. Vite uva Nerone
  39. Pero A sole o pera Fontanelle
  40. Mandorlo
  41. Ciliegio Ciraseglio o Cirasa mascula
  42. Fico Antico
  43. Melograno
  44. Vite uva Fragola nera
  45. Mela S. Pietro o melo S. Giovanni
  46. Fico Columbro bianco bifero
  47. Noce Cancellone
  48. Pero Zingaro o pera Arruzzunuta
  49. Pesco selvatico
  50. Castagno
  51. Ciliegio Cuore di bue
  52. Corbezzolo
  53. Mirto cultivar nana
  54. Fico Zeoli bianco bifero
  55. Pero Verlondra o pera S. Caterina
  56. Mela bianca estiva
  57. Pero selvatico
  58. Nespolo giapponese
  59. Prugna aulecena settembrina
  60. Susina Regina Claudia viola
  61. Pera Cap d’morgia
  62. Pera Torre
  63. Prugna Mirabelle de Nancy
  64. Vite uva Francese bianca
  65. Prugna domestica rosa
  66. Uva spina bianca
  67. Fico d’India giallo
  68. Melograno da fiore
  69. Fico Pellecchia bianco
  70. Pera Vernaiola o Marucco
  71. Prugna aulecena Pappagona rosa
  72. Caco
  73. Giuggiolo
  74. Luppolo selvatico
  75. Pesca della vigna rossa
  76. Pera Antica
  77. Mela Annurca
  78. Pera innesto
  79. Fillirea
  80. Melo S. Nicola
  81. Prugnolo selvatico
  82. Fico Zingareglio ciotto
  83. Fico Mulignama nera bifero
  84. Fico Dottato bianco
  85. Ciliegio Durone giallo
  86. Vite selvatica
  87. Melograno Wonderful
  88. Uva spina rosata
  89. Mirabolano rosa
  90. Olivo Olivastro
  91. Corniolo
  92. Prugna susina Recinella
  93. Prugna aulecena gialla
  94. Mirabolano giallo
  95. Sorbo domestico selvatico
  96. Albicocco libergina piccola
  97. Rovo senza spine
  98. Pero selvatico 2
  99. Ciavardello
  100.    Prugna Spezzamadonna
  101.    Pera Pennucci
  102.    Pera Cane
  103.    Ciliegio nero
  104.    Prugna domestica nera
  105.    Fico Cerquelle
  106.    Pera Sassinora
  107.    Olivo Auliveglio
  108.    Mirabolano rosso scuro
  109.    Pera gialla lucente
  110.    Fico Tufi
  111.    Pera N’ganna pastore 2
  112.    Pera Pericurti
  113.    Fico d’India arancione
  114.    Pera Pantano
  115.    Fico Verdino
  116.    Pesca Tufi
  117.    Perastro
  118.    Biancospino
  119.    Fico Brogiotto
  120.    Prugna domestica nera Spezzamadonna
  121.    Fico Brogiotto nero
  122.    Fico Brocettino
  123.    Gelso nero
  124.    Pesca Tabacchiera
  125.    Pesca della vigna gialla
  126.    Lentisco
  127.    Prugna goccia d’oro
  128.    Fico Zingareglio sannita
  129.    Fico Zingareglio mulatto
  130.    Olivo
  131.    Pesca noce
  132.    Mirto cultivar
  133.    Pesca limoncella
  134.    Olivo laquale
  135.    Lauro nobile
  136.    Ginepro

Uva francese bianca – Vitis vinifera L.


Nespolo comune – Crataegus germanica (L.)  Kuntze

Questo albero è stato adottato da: Carmela Longo, Anna Tecce, Cristina Zanchelli, Pinuccio Fappiano – Valle Telesina


Uva tavola bianca goccia rosa – Vitis vinifera L.

 


Corniolo – Cornus mas L.

 

 

 


Olivo auliveglio – Olea europaea L.

Questo albero è stato adottato da: in memoria di Toni e del suo amore per gli ulivi – Roma


Gelso bianco – Ceuzo – Morus alba L.

 

 


Fico columbro nero – Ficus carica L.

 

 


Prugna aulecena verde – Prunus domestica L.

 


Cotogna pera – Cydonia oblonga Mill.

 


Melograno Wonderful – Punica granatum L.

Questo albero è stato adottato da: Emiliano Giraldi – Benevento


 

Melo San Nicola – Malus domestica Borkh.

Questo albero è stato adottato da: Simona Cifaldi e figli – Ancona

Di origine campana da cui si è diffusa nelle regioni limitrofe. Albero di medio vigore e habitus espanso. Epoca di fioritura medio-precoce. Frutto medio, buccia liscio-cerosa, colore verde-giallo, lenticelle numerose e piccole, polpa di colore bianco molto consistente e succosa. Maturazione tra la seconda decade di ottobre e la seconda di novembre.

 


Mirabolano rosso cupo – Prunus cerasifera L.

Questo albero è stato adottato da: Maria Maio – Benevento

Il mirabolano è un albero tipico dell’Europa centrale ed orientale e in Italia è diffuso allo stato selvatico. Fiorisce in marzo/aprile e i frutti, detti amoli, sono delle drupe rotonde del diametro di 2-3 cm, di colore giallo o rosso cupo, simili alle ciliegie ma all’interno ricordano le prugne. La maturazione avviene in giugno/luglio e il frutto viene usato con successo in confetture di ottimo sapore. La pianta è mellifera, i fiori sono molto bottinati dalle api.


 

Noce – Juglans regia L.

Questo albero è stato adottato da: Manuela Feleppa e Dario De Masi – Benevento


 

Fico melanzana nera – Ficus carica L.

Questo albero è stato adottato da: Pia D’Andrea e Peter Groenewoud – Schwerte (DE)

Antica cultivar di probabile origine portoghese. Con questo nome si indicano vari tipi di fichi che hanno forma allungata e colore che ricorda l’ortaggio. L’albero è vigoroso e a portamento irregolare. E’ varietà bifera, il fiorone di fine giugno è grande, piriforme. La buccia è bruno-violacea, quasi nera a maturazione con screpolature longitudinali più chiare. La polpa è rosa vivo, morbida, molle, mielosa, molto fine. I fioroni sono molto più pregiati dei forniti che hanno caratteristiche simili ma sono di dimensioni più piccole e maturano ad agosto/settembre.

 

 


Ciraseglio – Ciliegio maschio – Prunus avium L.

Questo albero è stato adottato da: Micaela Peron e Paolo Dalicandro – Roma

 


Fico Dottato bianco – Ficus carica L.

Questo albero è stato adottato da: Imma Menditti – Bari

Varietà di fico bianco antichissimo, probabilmente introdotto nel VI Secolo a. C. dai greci. Bifera di elevata produttività. Albero ad alta vigoria, portamento aperto con foglie trilobate o a volte pentalobate. I fioroni maturano verso fine luglio, medi grandi di forma piriforme-ovoidale con colorazione verde chiaro, mentre i forniti maturano a fine agosto e presentano dimensioni medio piccole di forma ovoidale con colorazione giallo-verde.

 


Pera di San Giovanni – Pyrus communis L.

 

 


Pera “Cap d’vern” – Pyrus communis L.

Questo albero è stato adottato da: Antonio Ferrone di Giuseppe e famiglia – Benevento

 

 


Mela di San Pietro – Malus domestica Borkh.

Questo albero è stato adottato da: Carmela Longo in ricordo di Pierluigi Santillo – S. Salvatore Telesino (BN)

Questo albero è stato adottato da: Carmine Iannelli e famiglia – Benevento

 

 


Cotogna mela – Cydonia oblonga Mill.

Questo albero è stato adottato da: Anisoara Mihalcea – Roma

E’ uno dei più antichi alberi da frutto conosciuti. Era coltivato già nel 2000 a.C. dai Babilonesi.  Il cotogno si presenta come un piccolo albero e si adatta anche a suoli relativamente poveri purché ben drenati, soffre per eccesso di calcare.    

Il frutto è usato per la preparazione di confetture, gelatine, mostarde, distillati, liquori e salse ed è anche ottimo sciroppato. I frutti venivano posti negli armadi e nei cassetti per profumare la biancheria, e secondo la credenza, anche per scacciare gli spiriti maligni.


 

Nespolo comune – Mespilus germanica

Questo albero è stato adottato da: Marina Massa in ricordo di nonna Carmela Nardone – Genova/Campolattaro (BN)

Il nespolo comune appartiene alla famiglia delle rosacee e ci dona frutti commestibili e deliziosi. Una volta mature hanno un sapore dolce e leggermente aspro e la consistenza di una marmellata. Quando sono troppe mature iniziano a fermentare e sia il sapore che l’odore dei frutti ricorda qualcosa di alcolico.

Si possono utilizzare per creare confetture deliziose ma è preferibile gustarsele fresche e mature sull’albero. Il frutto maturo è lassativo e diuretico. E’ ricco di vitamine, potassio e magnesio e contiene anche caroteni, antiossidanti. Il suo contenuto in fibre è molto alto.

 


Susina Regina Claudia viola – Prunus domestica L.

 

 

 


Susina Regina Claudia verde – Prunus domestica L.

Questo albero è stato adottato da: Gianluca Maiorano di Circello (BN)

Sono due varietà antiche, rustiche, di Susino europeo (Prunus domestica). Presentano frutti rotondeggianti d’elevate qualità gustative, le dimensioni sono medie, la buccia è verde o viola a seconda della varietà, la polpa è giallo verdastro, succose. Fioritura prima decade di aprile. Raccolta prima decade di agosto. Ottime per il consumo fresco, idonee per l’essiccazione e nella preparazione di confetture.

 


Pero Zingaro  (Pera Arruzzunuta)  – Pyrus communis L.

Questo albero è stato adottato da: Francesca Battaglia – Vaprio D’Adda (MI)

L’albero è di elevato sviluppo e portamento espanso, molto produttivo e rustico alle più comuni avversità crittogamiche e climatiche. Fiorisce circa dieci giorni dopo le altre varietà. I frutti pronti per la raccolta, hanno polpa bianca, dura, asciutta, granulosa quasi immangiabili, ma dopo la cottura diventano assai morbidi e gradevoli.

In passato erano commercializzati localmente e nei mercati molisani e pugliesi.  Le pere si consumano soprattutto lessate o arrostite perché sprigionano il meglio delle loro caratteristiche organolettiche che non hanno eguali in altre pere.

La pezzatura è assai ridotta e di forma sferoidale, un pò appiattita, con picciolo lungo e robusto e buccia spessa, ruvida, rugginosa o bronzea cosparsa di numerose e vistose lenticelle (dal colore ha origine il nome dialettale locale “Pera Arruzzunuta”).

Vecchia varietà locale, di probabile discendenza della varietà di origine italiana Volpina, differenziandosi e adattandosi nel corso dei secoli in loco, ha acquisito caratteri propri.

(Bibliografia citata “ISPRA – Frutti dimenticati e biodiversità recuperata).


 

Mela limoncella – Malus communis L.

Questo albero è stato adottato da: Maria Silvana Rodolfo Masera –                      Camogli (GE)

La mela limoncella è una tipica varietà che viene coltivata soprattutto in Campania e Molise e la sua origine sembra risalire ai Sanniti. Si tratta di una mela di piccole dimensioni con un peso che varia dai 100 ai 150 grammi.  Viene detta “limoncella” perché ha un delicato sapore di limone, asprigno e citrino.       E’ un frutto che svolge un’attività antiossidante anche fino al 50% più delle altre mele. E’ ricca di polifenoli che il nostro organismo riesce ad assorbire fino al 25% in più rispetto alla già ottima mela annurca.

Il frutto viene raccolto tra settembre e ottobre e può essere conservato anche per periodi molto lunghi, e col passare del tempo le sue proprietà organolettiche migliorano sia in fragranza che in sapidità della polpa. L’albero ha una fioritura abbastanza tardiva, ha chioma folta, attecchisce bene in terreni poco fertili ed è adatto per coltivazioni a basso impatto ambientale.


 

Sorbo ciavardello – Sorbus torminalis glaberrima

Questo albero è stato adottato da: Maria Chiara Imperato e Davide Vitagliano Torre – Cava De Tirreni (SA)

E’ un piccolo albero con chioma globosa ed è facilmente riconoscibile per le sue foglie diverse da quelle di altri sorbi e abbastanza simili a quelle dell’acero. I fiori sono profumati di colore bianco crema e molto apprezzati dalle api e da altri impollinatori. I frutti (sorbe) riuniti in grappoli, sono piccoli pomi ovoidali color bruno cuoio punteggiati di lenticelle. Sono commestibili e ricchi di vitamina C ma il loro sapore è acidulo e possono essere utilizzati per marmellate, sciroppi e pregiati distillati. Per buona parte dell’inverno rimangono sulla pianta e sono molto ricercati dagli uccelli.

Il legno del sorbo, dalla calda colorazione rossiccia, molto compatto e omogeneo, una volta veniva usato per realizzare le squadrette geometriche che si utilizzavano a scuola, oggi, è ancora molto ricercato per la produzione di flauti.  La parola sorbo, derivante dal latino “Sorbum” proviene a sua volta da due parole celtiche col significato di “pomo aspro”. L’appellativo “torminalis” deriva da “tormina” che in latino significa “colica” a conferma che il forte potere astringente delle sorbe, utilizzate come rimedio contro le coliche, era già conosciuto dall’antica medicina popolare.

 


Pera “n’ganna pastore” – Pyrus communis L.

Questo albero è stato adottato da: Raffaella e Marco – Chieti

Questo albero è stato adottato da: Roberta Salvatore per Carmine Antonio Salvatore – Candida (AV)

E’ una varietà piccola ma gustosissima, che matura alla fine di luglio, tipica del Sannio. Si chiamava così perché era molto ricercata dai pastori (pastore n’gannarut, significa pastore ghiotto) durante le transumanze brevi.