Adotta un Albero di Frutto Antico

sentieri dell’Orto Botanico del Sannio
fico bianco Dottato

La frutta italiana è in via di estinzione. A dirlo è la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), la quale ha stimato che tra il 1900 e il 2000 sia andato perduto oltre il 75% della diversità delle colture. L’Orto Botanico del Sannio si trova a Campolattaro (Bn) ed è il risultato di un lungo progetto di riqualificazione ambientale e paesaggistica, realizzato dalla stessa associazione di Promozione Sociale.

Perché adottare un Albero di Frutto Antico?

Perché il tuo contributo è fondamentale per garantire la sopravvivenza dei frutti antichi recuperati: 450 alberi di  140 varietà antiche di mele, pere, ciliegie, prugne, susine, fichi, gelsi, albicocche, cotogne, nespole, sorbe, melagrane, uve, olive, noci, mandorle, nocciole, amarene, pesche e frutti di bosco!

Perché diventerai ‘Custode dell’Orto Botanico del Sannio’ di un progetto straordinario!  Sarai partecipe del recupero e della conservazione di un patrimonio peculiare, esclusivo e straordinario, a rischio di estinzione!

Perché diventerai ‘Custode’ di un patrimonio biologico, culturale, storico, ambientale e della memoria rurale,  di valore inestimabile, selezione identitaria mediterranea: PATRIMONIO INEGUAGLIABILE!

Perché il tuo contributo è fondamentale per garantire non solo la conservazione ma anche la valorizzazione di questo straordinario progetto che potrai seguire facendoci visita il sabato e la domenica, prenotazione obbligatoria, per tutto l’anno!

Perché questo progetto appartiene ad ognuno di noi; testimonia e conserva la nostra identità culturale, tramandata dai nostri avi, di generazione in generazione, per millenni!

“Il momento migliore per piantare un albero è vent’ anni fa. Il secondo momento migliore è adesso”.   Confucio
Pero Zingaro – pera arruzzunuta

Consapevole partecipazione per sostenere le attività dell’Associazione e il recupero di varietà antiche di frutti.  Abbiamo bisogno del tuo aiuto per salvaguardare l’Orto Botanico del Sannio  con tutto il patrimonio faunistico, colturale e culturale in esso custodito. Ci prendiamo cura di 450 alberi di olivi, peri, meli, ciliegi, amarene, albicocchi, peschi, prugni, susini, gelsi, cotogni, nespoli, noci, noccioli, mandorli, melograni, sorbi, viti, fichi e frutti di bosco.  L’Orto Botanico del Sannio rappresenta un esempio scientifico unico nel suo genere in tutta la Campania, un ecomuseo aperto alle visite guidate dedicato alla conservazione di una biodiversità straordinaria: 140 varietà di frutti che sembravano in via di estinzione; 200 specie di piante selvatiche  medicinali e tintorie; oltre 100 specie di piante erbacee selvatiche aromatiche e nutraceutiche; decine di specie di orchidee selvatiche, rose antiche e iris multicolori; museo della Civiltà Contadina all’aperto e “Orto Artistico” (le tabelle che descrivono la biodiversità presente nell’orto sono realizzate in maiolica artistica artigianale); infine, l’Orto Botanico del Sannio è anche un recupero del paesaggio storico rurale: abbiamo riproposto le tecniche colturali tradizionali, risistemato dal punto di vista morfologico il terreno e recuperato i manufatti con particolare attenzione per i terrazzamenti. In questo contesto abbiamo curato e progettato il recupero delle coltivazioni promiscue terrazzate: consociazioni di viti, olivi, alberi da frutto e orto, sullo stesso terrazzamento in pietra a secco o con scarpate in terra. Le viti saranno disposte a pergola seguendo le modalità tradizionali del luogo di coltivazione della vite, saranno recuperati i vecchi sentieri di collegamento e aperti nuovi sentieri per aumentare la fruibilità.

Conservare e gestire tutto questo e aiutarci a far crescere ulteriormente il progetto significa salvaguardare un prezioso patrimonio, non solo per i richiami nostalgici che rimandano alla memoria dei frutti del passato e all’utilizzo delle erbe spontanee, ma per il loro significato genetico, merceologico, ecologico di riserva di biodiversità. Queste varietà rappresentano infatti una fonte indispensabile di geni a cui attingere per recuperare caratteri oggi scomparsi e antiche virtù (resistenza a patogeni, rusticità e adattabilità ambientale, serbevolezza dei frutti e tenuta di maturazione dopo la raccolta). Però per mantenere in vita tutto questo e sostenere tutte le attività dell’Associazione, abbiamo bisogno del tuo aiuto.

Se vuoi adottare un albero di frutto antico e diventare Custode dell’Orto Botanico del Sannio  devi fare una donazione annuale.   La pianta adottata (che potrai scegliere personalmente visitando l’Orto Botanico del Sannio di Campolattaro Bn Campania, oppure  lo potrai scegliere nell’ elenco degli alberi di frutti antichi, in fondo a questa pagina) sarà segnalata da una tabella di ceramica artistica artigianale con il nome, cognome e la città dell’adottante; il “custode” potrà seguire la crescita della pianta, come si conviene a chi fa un’adozione, ammirare la sua fioritura e assaporare i suoi frutti gustosissimi e unici.

 

Si perde la qualifica di “custode” se non si rinnova con la donazione annuale. La donazione per l’adozione di una pianta è pari ad un importo minimo di 50,00 (cinquanta/00) euro, per una persona/famiglia, per una classe scolastica e per una associazione; è pari ad un importo minimo di  150,00 (centocinquanta/00) euro per un Ente pubblico o privato, Cooperativa, Società, Fondazione, Impresa, Azienda ecc., quale quota annuale. La donazione la puoi effettuare direttamente visitando l’Orto Botanico del Sannio di Campolattaro (Bn), il sabato e la domenica mattina, prenotazione obbligatoria, oppure tramite Bonifico, Conto corrente bancario Banco BPM, Codice IBAN IT16 Q 05034 75380 000000002770, intestato APS Orto Botanico del Sannio, C.F. 92054780629, con la causale: orto botanico del sannio – adozione frutto antico.

Uva francese bianca

 

Gli alberi di frutti antichi che hanno bisogno della tua adozione

Melo Limoncella, Mela di S. Pietro, Melo Zitella, Mela di S.Nicola, Melo selvatico, Mela di Pasqua. Mela bianca estiva, Melo annurca. Melo bianchetto;

pera n’ganna pastore

 

Pero Zingaro (pera arruzzunuta), Pero A sole (pera fontanelle), Pera cap’d’vern, Pero Campanello (pera n’ganna pastore), Pera verdogna, Pera torre, Pera cane, Pera pericurti, Pera sassinora, Pero Agostina, Pero Bianchetto, Pero Verlondra, Pera rossa, Pero S. Giovanni, Pera vernaiola, Pera gialla lucente, Pera tosta;

Mela di S. Pietro (maturazione fine giugno)

Fico nero ‘Culumbro’ bifera, Fico bianco ‘ficusicch’ unifera, Fico nero ‘zingareglio’ unifera, Fico nero ‘zingareglio longh’ unifera, Fico ‘zingareglio gross’, Fico Dottato, Fico dell’Abate unifera, Fico bianco ‘Culumbro’ bifera, Fico  nero ‘mulignama’ bifera;

Pera di S. Giovanni e Albicocca libergina

Sorbo domestico, Sambuco nero, Ciavardello, Nespolo comune, Corbezzolo, Mandorlo, Pesco selvatico, Pesco della vigna a polpa rossa, Corniolo, Noce, Melograno, Nocciolo avellana, Ulivo ‘ortice’, Albicocco ‘libergina’, Albicocco libergina piccola, Mela Cotogna, Pera Cotogna, Cotogna selvatica, Mirto;

Ciliegio ‘ciraseglio’, Ciliegio cuore di bue, Ciliegio ‘cirasella’, Ciliegio nero, Ciliegio durone bianco, Ciliegio amarena;

Uva fragola nera, Uva tavola bianca, Uva francese nera, Uva francese bianca, Uva fragola bianca;

Prugna ‘aulecena verde’, Prugna susina caccavella, Prugna ‘verdone’ Regina Claudia, Prugna ‘aulecena nera’, Prugna ‘aulecena rossa’, Prugna ‘susina gialla’, Prugna ‘aulecena gialla’, Prugna ‘cirasa’.

 

L’Orto Botanico del Sannio si può visitare tutto l’anno; prenotazione obbligatoria tel. 339 3860810                                                                                                          Visite guidate sabato e domenica mattina,                                                                durata visita 2/3 ore,                                                                                                                  costo biglietto euro  5,00 a persona (i ‘Custodi’ entrano gratis).

Info:  Associazione di Promozione Sociale

Orto Botanico del Sannio, Campolattaro (Bn)

Referenti progetto: Mariagrazia Nardone e Vincenzo Mancini

tel   339 3860810